Stamani mi sono svegliata con la sveglia, alle 8 di mattina, con la voglia e l'intenzione di studiare almeno un ora e mezzo. Di leggere quel bellissimo romanzo che ora sto cominciando ad odiare, di sottolineare e ricopiare le parti più interessanti e catalogarle sotto voci come: NATURA, ACQUA, COLONIZZAZIONE, PAROLE NON TRADOTTE, INGLESE INDIANO, MARE ecc... Ma leggendo l'ultimo bellissimo post di una mia amica mi è venuta voglia di trovare uno spazio per me in questo immenso mare di internet. A dire il vero un posto ce l'ho già, è il mio live spaces. Ma quello non è un posto semisegreto, tutti i miei amici e conoscenti vedono ,leggono, commentano. Qui invece sono io, di nascosto... Chi mi vorrà trovare mi troverà, chi saprà cercare mi troverà. I lettori, se ci saranno, saranno piuttosto, sconosciuti, casuali, ignoti. E preferisco così. Preferisco raccontare cose nascoste dentro di me da tempo a persone ignote. Come quel sogno che ho fatto stanotte. Per l'ennesima volta ho sognato di prendere un aereo con destinazione Brasilia. Quel luogo è lì e non scappa, non abbandona la mia mente e quella persona che vive lì non abbandona il mio cuore anche se si avvicina inesorabilmente il 21 di ottobre quando sarà un anno che non lo vedo. Ecco, già ho raccontato una cosa così personale che non avrei il coraggio di dirla a nessuno. E forse davvero non la dico a nessuno, ma almeno lo lasciata scritta qui, in questa sorta di diario segreto ma aperto a tutti, sperando che il raccontare e lo scrivere mi aiutino finalmente a liberarmi di una sensazione che una volta era bella, ora è solo diventata un peso per andare avanti.
Chissà!
Chissà!

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