
Ritornano le giornate corte, ritorna la luce della sera quando esco dalla lezione con Lorenzo e Mauro, ritorna ascoltare CATERPILLAR su radio2. Ritornano i tanti impegni del dopocena. Ritorna spinning in palestra con tutti i personaggi che affollano i suoi spogliatoi. Poccianca ecc... Ritorna tutto quello che faceva parte della mia vita prima dell'estate. Alcune cose se ne sono andate, sono finite, per fortuna. Non c'è più quel pazzo studio per i finali, non c'è più nemmeno quell'ansia che non ti lascia mai, sta lì latente e non ti fa respirare mai a pieni polmoni. Altre cose si sono aggiunte. Come Chiara, un anno e mezzo, e Giulio, 5. I lunedì e venerdì pomeriggio passati insieme a loro a rincorrerli nel bel parco di casa loro.
Ma stasera mi ha invaso una sensazione strana. Tutte queste cose che ritornavano erano più forti delle cose che sono finite o che sono nuove. Tornavo a casa e avevo la sensazione di essere tornata indietro. Ciò di cui ho più paura al momento è di tornare a sentire per Raphael la stessa cosa che sentivo qualche mese fa. Ci sono voluti mesi per liberarmi dal ricordo che avevo di lui. E adesso ritornare al computer la sera aspettando di trovarlo su Messenger mi fa sentire come delle catene attorno al collo. Non mi sento ancora forte a tale proposito, per questo ho paura di tornare a stare male quanto lo sono stanta nei mesi scorsi.
A chi mi chiedesse come sto davvero ora la risposta sarebbe veramente difficile. Io ho sempre cercato una vita impegnata. Ho sempre cercato attività diverse da fare. Al momento le ho. Ogni giorno dedico un po' di tempo alla tesi, al lavoretto (che sia da babysitter o insegnante di inglese), agli impegni della Gi.Fra, o della parrocchia, agli amici. Ma mi accorgo che tutto questo non mi da felicità, occupa solo la mia mente per grandi fette della giornata. Mi riempie non la cuore ma la mente. Tuttavia se dovessi chiedere qualcosa a un immaginario genio della lampada non saprei davvero cosa chiedere. La felicità piena non so da cosa potrebbe provenire. Mi lascio quindi sorprendere, aspetto fiduciosa, con il sorriso che comunque riesco a mantere per tutti, come mi è stato già detto. Lascio anche qui un mio piccolo sorriso. :-)
Ma stasera mi ha invaso una sensazione strana. Tutte queste cose che ritornavano erano più forti delle cose che sono finite o che sono nuove. Tornavo a casa e avevo la sensazione di essere tornata indietro. Ciò di cui ho più paura al momento è di tornare a sentire per Raphael la stessa cosa che sentivo qualche mese fa. Ci sono voluti mesi per liberarmi dal ricordo che avevo di lui. E adesso ritornare al computer la sera aspettando di trovarlo su Messenger mi fa sentire come delle catene attorno al collo. Non mi sento ancora forte a tale proposito, per questo ho paura di tornare a stare male quanto lo sono stanta nei mesi scorsi.
A chi mi chiedesse come sto davvero ora la risposta sarebbe veramente difficile. Io ho sempre cercato una vita impegnata. Ho sempre cercato attività diverse da fare. Al momento le ho. Ogni giorno dedico un po' di tempo alla tesi, al lavoretto (che sia da babysitter o insegnante di inglese), agli impegni della Gi.Fra, o della parrocchia, agli amici. Ma mi accorgo che tutto questo non mi da felicità, occupa solo la mia mente per grandi fette della giornata. Mi riempie non la cuore ma la mente. Tuttavia se dovessi chiedere qualcosa a un immaginario genio della lampada non saprei davvero cosa chiedere. La felicità piena non so da cosa potrebbe provenire. Mi lascio quindi sorprendere, aspetto fiduciosa, con il sorriso che comunque riesco a mantere per tutti, come mi è stato già detto. Lascio anche qui un mio piccolo sorriso. :-)

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