A confronto con loro io sembro una statua di ghiaccio. Gli unici sentimenti che provo sono quando mi sveglio la mattina e vedo una bellissima giornata di sole come quella di oggi. Ovvio provo anche dei sentimenti nei confronti della mia famiglia a cui vorrò sempre bene, ma oltre a quello??
Io sono un'enterna single. Fino a qualche tempo pensavo che questo dipendesse dagli altri, dal fatto che non riuscivo a piacere a nessuno. Ultimamente invece mi sto convincendo che io non sono capace di stare accanto a nessuno. Che per quanto mi piacerebbe avere una persona, non so fino a che punto sarei capace davvero di amare. Cosa vuol dire amare? Come si può provare un sentimento di questo tipo? Come ci si arriva? Per qualche settimana mi è piaciuto un ragazzo a cui insegno inglese, ma dopo poco mi sono stancata di spingere per costruire qualcosa insieme a lui. Mi arrendo tanto facilmente che dubito veramente che sarò mai capace di amare qualcuno. Stamani dalla parrucchiera c'era un parrucchiere giovane, moro, con dei pantaloni neri aderenti. Io mi sono innamorata dei suoi tatuaggi, del suo sedere rotondo e del fisico atletico e curato che i vestiti lasciavano intendere. Ma se mi si fosse avvicinato e mi avesse chiesto di andare a prendere un caffè insieme io cosa avrei fatto? Molto probabilmente mi sarei allontanta, allarmata, rinchiusa nel guscio che da anni ormai mi protegge. Quel guscio che mi ha fatto innamorare di due persone che stanno dall'altro capo del mondo e che quindi per definizione non potevo amare davvero.
Allora qual'è la mia meta? La loro meta, quella delle mie due blogger preferite è stare bene, trovare un equilibrio da una parte e superare un enorme trauma fisico e psicologico dall'altra. Io mi sono resa conto di non avere una meta. Di non essere in cerca di niente, se non la fine dell'università, un lavoro e un'indipendenza economica. E gli altri dove sono? Come posso farli entrare in questo mio mondo così chiuso e solitario che forse avrebbe davvero bisogno di un po' di compagnia?
Io sono un'enterna single. Fino a qualche tempo pensavo che questo dipendesse dagli altri, dal fatto che non riuscivo a piacere a nessuno. Ultimamente invece mi sto convincendo che io non sono capace di stare accanto a nessuno. Che per quanto mi piacerebbe avere una persona, non so fino a che punto sarei capace davvero di amare. Cosa vuol dire amare? Come si può provare un sentimento di questo tipo? Come ci si arriva? Per qualche settimana mi è piaciuto un ragazzo a cui insegno inglese, ma dopo poco mi sono stancata di spingere per costruire qualcosa insieme a lui. Mi arrendo tanto facilmente che dubito veramente che sarò mai capace di amare qualcuno. Stamani dalla parrucchiera c'era un parrucchiere giovane, moro, con dei pantaloni neri aderenti. Io mi sono innamorata dei suoi tatuaggi, del suo sedere rotondo e del fisico atletico e curato che i vestiti lasciavano intendere. Ma se mi si fosse avvicinato e mi avesse chiesto di andare a prendere un caffè insieme io cosa avrei fatto? Molto probabilmente mi sarei allontanta, allarmata, rinchiusa nel guscio che da anni ormai mi protegge. Quel guscio che mi ha fatto innamorare di due persone che stanno dall'altro capo del mondo e che quindi per definizione non potevo amare davvero.
Allora qual'è la mia meta? La loro meta, quella delle mie due blogger preferite è stare bene, trovare un equilibrio da una parte e superare un enorme trauma fisico e psicologico dall'altra. Io mi sono resa conto di non avere una meta. Di non essere in cerca di niente, se non la fine dell'università, un lavoro e un'indipendenza economica. E gli altri dove sono? Come posso farli entrare in questo mio mondo così chiuso e solitario che forse avrebbe davvero bisogno di un po' di compagnia?

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